Prendendo spunto "Ricordi di famiglia e media" (per scoprire cos'è basta andare qui) e sollecitati dalla lettura del libro della Frugoni Il medioevo sul naso, vorremmo provare a scoprire la nostra esperienza come un tessuto di mediazioni e allo stesso tempo scoprire cosa è un media, cioè cercare di capire, calandola nel nostro vissuto personale, l'affermazione 'i media sono tutti quegli strumenti che fanno da mediazione tra noi e ciò che ci circonda'.
Per farlo proponiamo un gioco: inseriamo tra i commenti a questo post dei ricordi personali in cui un oggetto ha cambiato il nostro modo di percepirci, o di percepire gli altri o ciò che abbiamo intorno. Tra gli strumenti analizzati dalla Frugoni nel suo testo ce ne sono di molto comuni (ad esempio la forchetta), la proposta è quindi di indirizzarci verso strumenti che generalmente non vengono riconosciuti come tecnologie (in quanto l'elemento macchina non è palese).
Per capire un gioco la strada migliore è giocare.
Diamo il via alla scrittura...